Tutte le novità sulle pensioni nella legge di bilancio 2026, Inps presenta gli aggiornamenti in cinque punti. L'Istituto di Previdenza rende noti i principali cambiamenti introdotti dalla manovra di stabilità finanziaria per l’anno corrente. Con la circolare, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Inps fornisce indicazioni per l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1 della legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026. Ovvero:
1. la proroga del periodo di sperimentazione dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, lasciando immodificata la disciplina anche in merito al regime di incumulabilità;
2. l’aumento di 20 euro dell’importo mensile dell’incremento della maggiorazione sociale prevista per i pensionati in condizioni disagiate e di 260 euro del limite reddituale annuo per il riconoscimento dello stesso;
3. l’applicazione delle disposizioni in materia di incentivo al posticipo del pensionamento anche ai lavoratori dipendenti che maturano, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti per la pensione anticipata
4. l’abrogazione del comma 7-bis e la soppressione dell’ultimo periodo del comma 11 dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, introdotti dalla legge di Bilancio 2025.
5. mancata proroga della pensione anticipata c.d. opzione donna e della pensione anticipata flessibile
TUTTE LE NOVITA' SULLE PENSIONI NELLA LEGGE DI BILANCIO 2026, LA PROROGA DELL'APE SOCIALE
L'APE Sociale viene prorogata fino al 31 dicembre 2026, mantenendo invariati i requisiti di accesso, tra cui il compimento dei 63 anni e cinque mesi e le regole sull'incumulabilità con i redditi da lavoro, ad eccezione di quelli da lavoro autonomo occasionale entro i 5.000 euro lordi annui. Le domande potranno essere presentate entro il 30 novembre 2026.
AUMENTO DELLA MAGGIORAZIONE SOCIALE DI 20 EURO
Per sostenere i pensionati in difficoltà economica, la legge aumenta di 20 euro mensili l'incremento della maggiorazione sociale e innalza di 260 euro annui il limite reddituale per accedervi. Per chi ne è già titolare, invece, il beneficio viene riconosciuto automaticamente
INCENTIVO AL POSTICIPO DEL PENSIONAMENTO
Novità anche per chi sceglie di restare al lavoro oltre i requisiti minimi: l'incentivo al posticipo del pensionamento viene esteso ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini).
Viene invece abrogata la norma, introdotta appena un anno fa dalla legge di bilancio 2025, che consentiva di computare le rendite della previdenza complementare per raggiungere la soglia minima richiesta per la pensione anticipata o di vecchiaia nel sistema contributivo.
STOP ALLA PROROGA DI OPZIONE DONNA E QUOTA 103
La circolare informa che non sono state prorogate né la pensione anticipata "Opzione donna", né la pensione anticipata flessibile "Quota 103", che rimangono accessibili solo per chi aveva maturato i relativi requisiti rispettivamente entro il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025.