Si chiama SISDA, acronimo di Sistema Informativo Disabilità, il nuovo servizio telematico che consente ai cittadini e agli enti territoriali di gestire l'elaborazione del Progetto di Vita individuale previsto dalla Riforma della Disabilità. Lo rende noto l’Istituto di Previdenza nel recente messaggio, in cui spiega che il nuovo servizio è disponibile per i cittadini residenti nelle province in cui è in corso la sperimentazione della Riforma.
RIFORMA DISABILITA', IL PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITA'
Il Progetto di Vita è lo strumento centrale della riforma: un piano costruito su misura per la persona con disabilità, orientato a garantirne l'autonomia, l'inclusione e la piena partecipazione sociale.
Possono inoltrare la domanda i residenti nelle province interessate dalla sperimentazioneche siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti minimi:
Nuovo certificato di disabilità (ex D.Lgs. 62/2024) attestante invalidità civile superiore al 33%, minorazioni sensoriali (visivi o uditivi), necessità di sostegno (anche lieve ex L. 104/92), ultrasessantasetteenni con difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti della propria età almeno lievi (corrispondenti ad una invalidità tra il 33,3% ed il 66,6%), minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età o ipoacusia.
Certificazione Legge 104/1992 ottenuta prima dell'entrata in vigore della riforma.
In attesa dell'assestamento normativo sulle politiche per la terza età (D.Lgs. 29/2024), sono attualmente escluse dalla procedura le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti già titolari di indennità di accompagnamento.
RIFORMA DELLA DISABILITA', LA SPERIMENTAZIONE AVVENUTA PER GRADI
Si ricorda che l'estensione della sperimentazione della Riforma della Disabilità è avvenuta in tre fasi progressive:
· dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
· dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
· dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
RIFORMA DISABILITA', COME FARE DOMANDA PER RICHIEDERE IL PROGETTO DI VITA
I cittadini interessati (oppure i genitori in caso di minori, tutori, curatori o amministratori di sostegno delegati) possono presentare l'istanza esclusivamente online al percorso "Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Per disabili/invalidi/inabili".
Tramite l'invio dell'istanza su SISDA, il cittadino autorizza l'INPS a trasmettere la documentazione sanitaria (certificato definitivo, verbale integrale/omissis e il questionario valoriale WHODAS) all'Ambito Territoriale Sociale (ATS) di competenza del proprio Comune.
L’Inps spiega che resta comunque ferma la possibilità per il cittadino di presentare richiesta di Progetto di Vita in forma libera direttamente presso il proprio ATS o ente regionale preposto, richiedendo contestualmente all'INPS l'invio della documentazione.