L'Istituto estende la tutela previdenziale della malattia al giorno immediatamente precedente al rilascio del certificato medico anche quando la visita è effettuata in ambulatorio, e non più solo in caso di visita domiciliare. Lo comunica la recente circolare, d'intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
RICONOSCIMENTO DELLA PRESTAZIONE DI MALATTIA, LA REGOLA FINORA IN VIGORE
Per il riconoscimento dell'indennità di malattia, il lavoratore deve presentare il certificato medico redatto il primo giorno dell'evento, che attesti l'incapacità temporanea al lavoro. Questo giorno è decisivo per il calcolo:
Finora, l'INPS riconosceva anche il giorno precedente al rilascio del certificato solo se il medico curante aveva effettuato una visita domiciliare e valorizzato nel certificato il campo "Dichiara di essere ammalato dal...", indicando il giorno immediatamente precedente. Il riconoscimento era invece escluso nei casi di visita in ambulatorio.
RICONOSCIMENTO DELLA PRESTAZIONE DI MALATTIA ECCO COSA CAMBIA
Alla luce della trasformazione del ruolo del medico di medicina generale e della progressiva diminuzione del numero di questi professionisti sul territorio, con conseguenti maggiori carichi di lavoro e la prassi di programmare gli accessi in ambulatorio per evitare sovraffollamenti, è stato rivisto l'orientamento applicativo.
A partire dalla pubblicazione della circolare, la tutela previdenziale del giorno precedente alla redazione del certificato è riconosciuta anche in caso di visita ambulatoriale, alle stesse condizioni già previste per le visite domiciliari:
RICONOSCIMENTO DELLA PRESTAZIONE DI MALATTIA, LA TUTELA EQUA GARANTITA AI LAVORATORI
La modifica mira a garantire una tutela effettiva ed equa per i lavoratori in malattia, uniformando il trattamento su tutto il territorio nazionale, anche quando il medico curante non è nella condizione di visitare il paziente a domicilio o riceverlo in studio entro il giorno successivo alla chiamata.