Reddito di Libertà, il contributo mensile sale a 530 euro. Inps si prepara a integrare anche la mensilità 2025. Il contributo passa da 500 a 530 euro al mese. Con la pubblicazione della recente circolare dedicata al Reddito di Libertà – che aggiorna le indicazioni operative già fornite con la circolare INPS del 2025, l’Istituto riepiloga le principali novità relative alla misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno.
REDDITO DI LIBERTA', INPS INTEGRA L'IMPORTO GIA' CORRISPOSTO PER LE DOMANDE ACCOLTE NEL 2025
La circolare Inps è stata condivisa con il Dipartimento per le Pari opportunità, e fornisce indicazioni in merito all’applicazione delle disposizioni del D.I. 17 settembre 2025 alle domande accolte nel 2025 e alle risorse finanziarie relative all’anno 2026. L’importo del contributo mensile è stato incrementato, per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili.
A seguito dell’avvenuto trasferimento delle risorse relative all’annualità 2025, da parte del Dipartimento per le Pari opportunità, l’Istituto provvederà a integrare fino a concorrenza dell’importo di 6.360 euro (530 euro per dodici mensilità) l’importo già corrisposto per le domande accolte nel 2025 secondo l’ordine cronologico di accoglimento delle stesse.
REDDITO DI LIBERTA', LE DOMANDE ACCOLTE NEL 2025 SARANNO INTEGRATE SECONDO LE RISORSE DISPONIBILI
Le domande accolte nel 2025 non integrabili per insufficienza del budget statale e delle risorse regionali disponibili per l’anno 2025 sono integrate utilizzando, rispettivamente, il budget statale e le risorse trasferite per l’anno 2026.
Completata l’integrazione delle domande accolte nel 2025, l’INPS procederà a disporre il pagamento delle domande presentate nel 2026, nei limiti delle risorse disponibili, dandone comunicazione alle interessate.
REDDITO DI LIBERTA', LE DOMANDE NON ACCOLTE NEL 2025 POSSONO ESSERE RIPRENSENTATE NEL 2026
L’Istituto ricorda che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse sono decadute ma possono essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, per accedere al contributo nel 2026.
La domanda è trasmessa all’INPS esclusivamente tramite i comuni, che devono inviare solo le domande per le quali abbiano verificato preventivamente il possesso dei requisiti e la validità e completezza dei dati indicati nel modulo, inclusa la sussistenza dello stato di bisogno e il proseguimento del percorso di fuoriuscita dalla violenza.