Alla luce dell'apertura del dibattito politico sulla nuova manovra, la titolare del Dicastero del Lavoro Marina Calderone conferma la considerazione della proposta di un fondo previdenziale alla nascita, alimentato inizialmente da un contributo pubblico e successivamente dai versamenti dei familiari e del beneficiario. In una recente intervista rilasciata al Corsera, Calderone ha spiegato che le coperture si trovano, senza sottrarle ad altri strumenti, tanto più che per far partire il fondo previdenziale alla nascita bastano piccoli importi. Si prende spunto dalla Germania, dove il Governo ha appena varato un fondo del genere, prevedendo un versamento di 10 euro al mese.
PENSIONI E MANOVRA 2027, IL TERZO PILASTRO PER LA PREVIDENZA SOCIALE PROPOSTA DA INPS
L’Inps può essere il soggetto attuatore di questo terzo pilastro e soggetto gestore. Così all’Ansa, il presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) Gabriele Fava, al Meeting di Rimini. «È una proposta che ho lanciato - ha detto Fava - che è stata raccolta anche da altri stakeholder. Spero di confrontarmi prestissimo col ministro e con gli altri stakeholder proprio per lavorare insieme sull’attuazione di questa mia proposta».
PENSIONI E MANOVRA 2027, DURIGON LAVORA ALLA FLESSIBILITA' IN USCITA
Al Meeting di Rimini, anche il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon si pronuncia sulle ipotesi al vaglio per la prossima manovra. Mentre sul fronte lavoro ha spiegato che importante mantenere i provvedimenti già adottati negli scorsi anni, in particolare la detassazione degli incrementi retributivi frutto dei rinnovi contrattuali.
Durigon propone l'aumento degli incentivi al welfare aziendale, che in alcuni casi rappresenta un salario aggiuntivo, e di rafforzare l’efficientamento aziendale, anche attraverso una maggior flessibilità in uscita: "penso sia inaccettabile dover lavorare fino a 67 anni nel momento in cui si parla di implementazione dell’intelligenza artificiale nelle imprese" ha spiegato ai cronisti. "Come Lega stiamo studiando la possibilità di inserire nella manovra una flessibilità in uscita che consenta, nella piena libertà di scelta dei lavoratori, di andare in pensione a 64 anni» ha concluso.