Pensione 2027, da quella di vecchiaia agli scivoli: ecco tutte le misure. La materia previdenziale resta in continua evoluzione e non si possono escludere ulteriori interventi entro la fine dell’anno. Sulla scorta delle norme già approvate, è possibile tracciare un quadro delle principali misure disponibili per chi intende programmare l’uscita dal lavoro nel 2027. Il prossimo si presenta come un anno di transizione, con requisiti più severi ma ancora diverse possibilità di uscita. Pianificare per tempo diventa fondamentale per scegliere la soluzione più adatta alla propria situazione contributiva e personale.
PENSIONE DI VECCHIAIA 2027, I REQUISITI
Nel 2027 subirà un aggiornamento, come previsto dal meccanismo di adeguamento alla speranza di vita. L’età pensionabile salirà a 67 anni e un mese, con il requisito contributivo invariato di almeno 20 anni di versamenti.
Per i lavoratori con primo contributo successivo al 31 dicembre 1995 (contributivi puri), oltre a età e contributi sarà necessario raggiungere un importo minimo della pensione pari almeno all’assegno sociale. Oggi questo valore è di 546,24 euro al mese, ma nel 2027, per effetto dell’inflazione, potrebbe salire intorno ai 554 euro mensili.
Sempre per i contributivi puri resta attiva la cosiddetta pensione di vecchiaia contributiva, che consente l’uscita senza limiti di importo con soli 5 anni di contributi, ma a un’età più elevata: 71 anni e un mese nel 2027.
PENSIONI ANTICIPATE
Anche le pensioni anticipate ordinarie subiranno un adeguamento. Dal 2027 saranno necessari:
Resta invariata la cosiddetta finestra mobile di 3 mesi per la decorrenza della pensione. Secondo recenti orientamenti giurisprudenziali, risultano validi ai fini del requisito contributivo anche i contributi figurativi (disoccupazione, malattia, ecc.).
Diverso il discorso per la pensione anticipata contributiva, riservata ai contributivi puri. Nel 2027 sarà accessibile a:
Ma resta il vincolo dell’importo minimo: la pensione deve essere pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale (valore che crescerà nel 2027).
Per le donne sono previste soglie più favorevoli:
PENSIONE 2027: APE SOCIALE, QUOTA 41 E USURANTI
L’Ape sociale, che consente l’uscita a 63 anni e 5 mesi, al momento è prevista fino al 31 dicembre 2026. Anche se negli anni è stata sempre prorogata, non vi è ancora certezza sulla sua conferma per il 2027.
Diverso il discorso per la quota 41 precoci, che resterà attiva. I requisiti:
Resta inoltre la possibilità di uscita anticipata per lavori usuranti:
PENSIONE 2027, PROROGATA L'ISOPENSIONE
Tra le ulteriori opzioni, va segnalata la conferma dell’Isopensione, prorogata fino al 2029. Si tratta di uno strumento destinato agli esodi aziendali, che consente un anticipo fino a 7 anni rispetto ai requisiti ordinari, con costi a carico del datore di lavoro.
Resta inoltre la possibilità di accesso alla pensione anticipata per invalidità pensionabile:
Infine, per chi non ha contributi sufficienti ma possiede determinati requisiti reddituali, è possibile accedere all’assegno sociale: