L’Istituto, con la recente circolare comunica l’entrata in vigore, a seguito di parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del nuovo Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge, adottato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto con deliberazione 25 febbraio 2026 n. 20.
La nuova disciplina, come previsto dall’articolo 23, legge 13 dicembre 2024, n. 203 (“Disposizioni in materia di lavoro”) e dal successivo decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, ha l’obiettivo di favorire il buon esito dei processi di regolarizzazione e assicurare, al contempo, una riscossione dei relativi importi più efficace e tempestiva.
PAGAMENTO DEI DEBITI CONTRIBUTIVI, DILAZIONI FINO A 60 RATE
La riforma consente all’INPS di concedere il pagamento rateale per le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e in presenza di dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, come di seguito indicato:
La nuova disciplina supera il precedente sistema basato sull’autorizzazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate.
RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI, IL POTERE DECISIONALE DELL'INPS
Il nuovo Regolamento INPS definisce criteri uniformi per l’accesso alla dilazione e rafforza il ruolo delle strutture territoriali. Le decisioni sulle domande di rateazione sono infatti attribuite:
La circolare illustra il contenuto del nuovo Regolamento e fornisce le istruzioni operative per la presentazione delle domande di dilazione che deve avvenire esclusivamente online tramite il Cassetto previdenziale del contribuente, secondo le modalità definite dall’Istituto.
IL REGOLAMENTO SI APPLICA ALLE DOMANDE PRESENTATE A PARTIRE DALLA PUBBLICAZIONE DELLA CIRCOLARE
Il nuovo Regolamento si applica alle domande di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare e, nella logica di maggiore favore nei confronti del contribuente, anche alle domande di dilazione presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della stessa circolare. In tal caso, il debitore può richiedere la rideterminazione del numero di rate. La richiesta di rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio sarà possibile per 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
Sono abrogate le precedenti disposizioni dell’Istituto in materia.