L’anno scolastico è terminato e molti insegnanti precari sono senza contratto, in attesa di settembre. Per questo possono presentare la domanda di Naspi. La conclusione di un contratto a termine rientra nel perimetro delle cessazioni di lavoro che danno diritto al sussidio.
La Naspi, per chi lavora nel pubblico impiego, spetta soltanto a chi ha un contratto a tempo determinato. Oltre alla perdita involontaria del lavoro l’unico altro requisito necessario per chiedere la Naspi è aver maturato almeno 13 settimane di contributi nell’ultimo quadriennio.
NASPI PRECARI SCUOLA, I TEMPI PER PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di Naspi va presentata dopo la cessazione del contratto. Un particolare importante da ricordare è che l’istanza per avere l’indennità di disoccupazione va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del lavoro, altrimenti decade il diritto. In ogni caso l’indennità copre a partire dall’ottavo giorno di disoccupazione se la domanda è stata presentata entro i primi 8 giorni dalla cessazione del contratto o, in alternativa, a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda se questa è presentata dopo l’ottavo giorno dal licenziamento o dalla scadenza del contratto.
I primi sette giorni di disoccupazione non sono mai coperti dall’indennità di disoccupazione (che parte nel migliore dei casi dall’ottavo giorno): questo periodo viene chiamato periodo di carenza. Nel caso in cui si accetta un nuovo lavoro nei primi sette giorni di disoccupazione la domanda di Naspi presentata viene rigettata. In questo caso basta presentare una nuova istanza al termine del nuovo lavoro per avere diritto all’indennità di disoccupazione.
NASPI PRECARI SCUOLA, IMPORTI E DURATA
Per quel che riguarda la durata sono fondamentali le settimane di contributi versati nell’ultimo quadriennio che non hanno dato luogo a indennità di disoccupazione precedenti. Per chi, ad esempio, ha lavorato 4 anni spettano 2 anni di Naspi. Per chi ha lavorato un anno spettano 6 mesi di disoccupazione. Se il precario ha versato 8 mesi di contributi nel corso dell’anno scolastico, avrà diritto a 4 mesi di Naspi.
Per quanto riguarda l’importo mensile riconosciuto è variabile e dipende dalla media delle retribuzioni negli ultimi 48 mesi di lavoro, ma la somma riconosciuta mensilmente nel 2026 non può superare i 1.584,70 euro.
Per calcolare l’importo di Naspi spettante per i primi 5 mesi di disoccupazione (perché dal sesto mese è applicata la decalage del 3%) si deve prendere a riferimento il 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni, fino al limite di 1.456.72 euro. Per importi superiori a questo limite si somma il 25% della quota eccedente fino all’importo massimo erogabile di 1.584,70 euro.
Dal sesto mese di fruizione della Naspi, inoltre, si applica la decalage del 3% (che slitta all’ottavo mese per chi ha compiuto i 55 anni).