La circolare dell'Istituto di Previdenza elimina il riferimento al pagamento in unica soluzione dell’incentivo all’autoimprenditorialità originariamente previsto e introduce la norma che prevede che l’erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità, quale liquidazione della NASpI in forma anticipata, avvenga in due rate. Inoltre in caso di rioccupazione o accesso alla pensione diretta, il beneficiario è tenuto alla restituzione dell’intera anticipazione già percepita.
NASPI 2026, L'INCENTIVO ALL'AUTOIMPRENDITORIALITA'
La legge di bilancio 2026 modifica le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità per i beneficiari NASpI che avviano un’attività autonoma, un’impresa individuale o sottoscrivono una quota di cooperativa. Non è più previsto il pagamento in un’unica soluzione: l’anticipazione della NASpI viene ora corrisposta in due rate:
NASPI 2026, IN CASO DI RIOCCUPAZIONE O ACCESSO ALLA PENSIONE DIRETTA
In caso di rioccupazione con lavoro subordinato o di accesso alla pensione diretta, la seconda rata non viene erogata e il beneficiario è tenuto alla restituzione dell’intera anticipazione già percepita. Le nuove modalità di pagamento si applicano alle domande presentate dal 1° gennaio 2026.