Il segreto di un esito positivo risiede spesso nella fase preliminare. Come dimostrato dal lavoro dell’esperta Francesca Cecchini, il percorso inizia con un’accurata anamnesi lavorativa e sanitaria condotta insieme a un medico legale. Questo approccio sistematico ha permesso di collegare diverse patologie alla storia professionale di una singola assistita, portando a una serie di successi a catena.
"Siamo partiti da una pratica per un problema alla schiena," spiegano dal Patronato, "e analizzando il profilo della lavoratrice abbiamo individuato i presupposti per presentare ulteriori istanze, ottenendo risultati eccellenti e la piena soddisfazione dell'assistita."
I casi seguiti a Firenze offrono uno spaccato concreto di quanto previsto dalle tabelle indennizzative per le malattie professionali. Ecco alcuni esempi di traguardi raggiunti:
| Patologia | Grado di menomazione | Indennizzo ottenuto |
| Ernia Lombosacrale | 6% | € 6.501 |
| Tunnel Carpale | 3% | € 3.754 |
| Menisco Bilaterale | 3% | € 3.227 |
Attualmente, l'attività del patronato prosegue sul fronte delle patologie a carico delle spalle, per le quali si attende la convocazione a visita per il riesame, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente il quadro dei diritti riconosciuti.
Il ruolo del patronato Inac-Cia non si ferma alla semplice compilazione della domanda. Si tratta di una vera e propria guida nel labirinto burocratico e medico, fondamentale per chi soffre di patologie usuranti che spesso vengono sottovalutate o non collegate direttamente all'ambiente di lavoro.
Il messaggio per i lavoratori è chiaro: verificare la propria posizione non costa nulla, ma può portare a benefici economici e previdenziali significativi. La salute è un diritto, anche e soprattutto quando il lavoro lascia il segno.