Con decreto ministeriale sono determinate le retribuzioni medie giornaliere dei lavoratori agricoli per l’anno 2026. Gli importi stabiliti rilevano per contributi, prestazioni e pensioni di piccoli coloni, compartecipanti familiari, mezzadri e coloni.
LAVORATORI AGRICOLI, LE RETRIBUZIONI MEDIE GIORNALIERE DA UTILIZZARE AI FINI CONTRIBUTIVI E PREVIDENZIALI
Con decreto del 22 maggio 2026 il Ministero del Lavoro ha determinato le retribuzioni medie giornaliere dei lavoratori agricoli da utilizzare nel 2026 ai fini contributivi e previdenziali. Il provvedimento interessa piccoli coloni, compartecipanti familiari, coltivatori diretti, coloni e mezzadri e individua, provincia per provincia, gli importi convenzionali validi per il calcolo dei contributi e delle prestazioni previdenziali. Confermato inoltre il reddito medio convenzionale giornaliero pari a 66,86 euro per gli iscritti alla gestione agricola autonoma.
LAVORATORI AGRICOLI, LA MEDIA INDICATA NELLE NUOVE TABELLE
Il documento licenziato dal Dicastero guidato da Marina Calderone riporta 67,48 euro per gli operai a tempo indeterminato qualificati; 72,06 euro per gli operai a tempo indeterminato qualificati super; 73,26 euro per gli operai a tempo indeterminato specializzati; 77,77 euro per gli operai a tempo indeterminato specializzati super.
RETRIBUZIONI MEDIE GIORNALIERE STABILITE PER SINGOLE PROVINCE
Le retribuzioni medie giornaliere, da valere per l’anno 2026, ai fini dei contributi e delle prestazioni previdenziali per la categoria dei piccoli coloni e compartecipanti familiari sono stabilite, per le singole province, nelle misure fissate per la categoria dei lavoratori agricoli a tempo determinato nella tabella che fa parte integrante del decreto.
Ai fini del calcolo dei contributi e della misura delle pensioni per gli iscritti alla gestione di cui all’articolo 28 della legge 9 marzo 1989, n. 88, il reddito medio convenzionale giornaliero, da valere per l’anno 2026, per ciascuna fascia di reddito agrario è determinato nella misura di 66,86 euro.
Il reddito medio dei mezzadri e coloni che optano, a domanda, per l’iscrizione nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, per l’anno 2026, è parificato a quello determinato, per il medesimo anno, nella tabella del decreto per la categoria dei salariati fissi. Ove siano previste retribuzioni medie diverse per le varie categorie di salariati fissi, il reddito medio da considerare è quello corrispondente alla classe di retribuzione meno elevata.