Con il recente messaggio l’INPS comunica che è disponibile il servizio per presentare la domanda di indennità ISCRO per il 2026, ovvero l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa riservata alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi professionali con Partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS. Se nel 2025 hai guadagnato meno del 70% della media dei due anni precedenti e non hai ricevuto l’ISCRO nel 2024 o nel 2025, potresti avere diritto a fino a sei mensilità di sostegno al reddito.
ISCRO 2026, CHI NE PUO' BENEFICIARE
L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una misura di sostegno al reddito pensata per chi svolge abitualmente un’attività professionale autonoma e ha registrato una contrazione rilevante dei guadagni. Non si tratta di un ammortizzatore per la perdita del lavoro: la Partita IVA deve restare aperta e l’attività deve continuare durante l’intero periodo di percezione dell’indennità.
La prestazione è diventata strutturale dal 1° gennaio 2024 e si rivolge alle persone iscritte alla Gestione Separata INPS che dichiarano redditi da lavoro autonomo professionale. Vi rientrano anche le persone che partecipano a studi associati o società semplici, purché dichiarino redditi da lavoro autonomo.
ISCRO 2026, LA CONDIZIONE REDDITUALE
Per la domanda ISCRO 2026 si considerano i redditi da lavoro autonomo professionale prodotti negli anni 2023, 2024 e 2025. In particolare, il reddito 2025 deve soddisfare due condizioni cumulative:
ISCR0 2026, IMPORTI E DURATA
L’importo mensile dell’ISCRO è pari al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo prodotti nel 2023 e nel 2024, calcolato su base semestrale. Gli importi previsti per il 2026 sono i seguenti:
| Voce | Valore 2026 |
|---|---|
| Importo minimo mensile | 255,53 € |
| Importo massimo mensile | 817,69 € |
| Durata | 6 mensilità consecutive |
| Decorrenza | Dal giorno successivo alla presentazione della domanda |
L’ISCRO concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali. I mesi di percezione non danno diritto alla contribuzione figurativa: non vengono cioè accreditati automaticamente ai fini pensionistici.
CHI NON PUO' PRESENTARE LA DOMANDA
L’ISCRO non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno in cui è iniziata l’erogazione. Non possono quindi presentare domanda nel 2026 le persone che hanno già percepito l’ISCRO nel 2024 o nel 2025, anche se sono decadute dall’indennità prima di ricevere tutte e sei le mensilità previste.
La domanda può invece essere presentata da chi:
COME PRESENTARE LA DOMANDA
È possibile fare richiesta tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, accessibile anche dalla pagina “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”. Il servizio resterà disponibile fino al 31 ottobre 2026, termine ultimo per la presentazione della domanda.
In alternativa al servizio online, è possibile richiedere l’indennità anche tramite il Contact Center multicanale.