Ismea ha esteso al 15 dicembre 2026 il termine per presentare le domande relative al Fondo da 10 milioni di euro finanziato da Inail. La proroga amplia le possibilità per le imprese interessate a intervenire sul proprio parco macchine, soprattutto in un comparto nel quale l’obsolescenza dei mezzi continua a rappresentare un problema sia sotto il profilo della produttività sia per quanto riguarda la sicurezza degli operatori
BANDO ISMEA INAIL 2026, INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO PER LA SICUREZZA
Il bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, punta a favorire interventi sui trattori già utilizzati dalle imprese. Il contributo, coprendo una parte della spesa necessaria per rendere più sicuri i trattori agricoli o forestali già in uso, evita in questo modo di dover procedere alla loro sostituzione e nasce dall’accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 da Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf); Inail; Ismea e Crea.
BANDO ISMEA INAIL 2026, A CHI SONO DESTINATI I CONTRIBUTI
La platea dei potenziali beneficiari comprende le micro, piccole e medie imprese attive nei settori appartenenti ai comparti:
L’accesso al bando quindi non è riservato alla classica azienda ma è esteso all’intera filiera e coinvolge attività collegate.
IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
Ciascuna impresa può ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, ma entro il limite massimo di 2.000 euro e nel rispetto delle regole previste per gli aiuti in regime de minimis.
GLI INTERVENTI CHE POSSONO ESSERE FINANZIATI
Tra le spese ammissibili, ci sono:
BANDO ISMEA INAIL 2026, COME PRESENTARE DOMANDA
Le imprese che rientrano tra i beneficiari del Fondo Ismea-Inail 2026, per richiedere il contributo a fondo perduto devono accedere all’area dedicata sul portale ufficiale di Ismea ed effettuare le procedure preliminari di registrazione e profilazione dell’azienda.
Possono procedere con l’invio della domanda, entro la nuova scadenza del 15 dicembre 2026, le imprese che tuttavia hanno già:
In questo caso, se i precedenti adempimenti sono stati rispettati, grazie al nuovo termine sarà possibile inserire i dati richiesti o correggerli; allegare la documentazione in formato Pdf, necessaria al riconoscimento del contributo (tra cui il preventivo e l’eventuale autorizzazione per il soggetto proponente); procedere all’invio dell’istanza entro il termine ultimo (15 dicembre 2026, ore 12:00).
Gli uffici competenti verificheranno poi la completezza della documentazione, il possesso dei requisiti soggettivi da parte delle imprese e la validità delle spese ammissibili. Solo a seguito della verifica, in caso di esito positivo, viene emesso il provvedimento di concessione del contributo. Il rimborso delle spese viene erogato dopo la realizzazione dell’intervento e alla presentazione della rendicontazione finale che comprova l’avvenuto pagamento, nel limite dei 10 milioni di euro complessivi stanziati.