Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 predispone misure specifiche disabili under 70 e spalanca le porte ad attività che premiano percorsi di vita indipendente, dal progetto di vita personalizzato all’housing sociale, dall’assistenza domiciliare e sociale integrata fino ai servizi di sollievo a sostegno delle famiglie. Il Piano ha incassato il via libera della Conferenza Unificata - acquisita l’intesa tecnica da Regioni e Anci - e mette in campo oltre 3 miliardi nel triennio.
I destinatari sono le persone non autosufficienti fino ai 70 anni e solo nelle more del prossimo Piano a favore delle persone anziane non autosufficienti, prescritto dalla legge 33/2023. Una parte delle misure e delle risorse includerà anche la popolazione più anziana. Resta fermo che il quadro degli interventi riguarderà anche gli anziani tra i 65 e i 70 anni.
DISABILI UNDER 70, I PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE ISPIRATI AL WELFARE DI COMUNITA' CHE INCLUDONO IL TERZO SETTORE
Confermato il principio dell’integrazione sociosanitaria, il Piano introduce il progetto di vita personalizzato quale strumento di pianificazione individuale, volto a garantire un percorso di assistenza globale, continuativa e multidimensionale, “capace di valorizzare - come si legge nella Relazione tecnica che accompagna il documento - le capacità residue, le aspirazioni e le potenzialità della persona, nel rispetto del principio di autodeterminazione”.
Una impostazione ispirata al welfare di comunità che implica il pieno arruolamento del terzo settore, del volontariato e delle reti di prossimità per garantire una rete integrata e omogenea di servizi sociali e socio-sanitari. Tra le misure di cui gli under 70 con disabilità diventano allora destinatari, rientrano l’assistenza domiciliare e sociale integrata con i servizi sanitari territoriali, le forme di collaborazione e di housing sociale, l’adattamento degli ambienti di casa e nuove tecnologie domotiche a sostegno dell’autonomia, i servizi di sollievo per le famiglie.
DISABILI UNDER 70, LE SOGLIE DI ISEE E LA VALUTAZIONE DEI BISOGNI
Gli interventi sono subordinati a una valutazione multidimensionale dei bisogni, realizzata a livello regionale, che tiene conto dell’Isee, con soglie di accesso innalzate: non inferiori a 50mila euro per le persone con disabilità gravissima, incrementate a 65mila euro nel caso di beneficiari minorenni, applicando l’Isee per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria.
DISABILI UNDER 70, LE RISORSE STANZIATE
In campo ci sono le risorse del Fondo per le non autosufficienze - destinato a finanziare sia questo nuovo Piano sia quello per gli anziani non autosufficienti - assegnato al ministero del Lavoro e Politiche sociali. Per il 2025 parliamo di 982,255 milioni; per il 2026 di 934,570 milioni e per il 2027 di oltre 1,1 mln di euro.
Le risorse sono ripartite secondo una quota indistinta, che va a supporto sia delle persone con disabilità under 70 sia agli anziani fragili e che ammonta a poco più di 2 miliardi nel triennio 2o25-2027; una quota vincolata all’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps), pari a 300 milioni, e all’assunzione del personale; una quota di 14,6 milioni per la realizzazione dei “progetti per la vita indipendente”.