Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo Decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio, che contiene le misure sul salario giusto, gli incentivi all'occupazione e il contrasto al caporalato digitale. "Il decreto legge stanzia quasi un miliardo di euro per il rinnovo di alcuni importanti ed efficaci incentivi occupazionali", ha sottolineato la premier, che con lo slogan "sì al salario giusto e sì a una contrattazione di qualità", introduce "una serie di norme per combattere quello che è stato definito il caporalato digitale".
DECRETO LAVORO, INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE E ALLA STABILIZZAZIONE
Il decreto non si limita a prorogare i bonus esistenti ma introduce una nuova disciplina per il 2026. Previsti tre principali incentivi:
Tutti gli incentivi sono subordinati all’incremento occupazionale netto e non sono cumulabili con altri esonerIi. Tra le novità più rilevanti compare anche un incentivo alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.
L’esonero contributivo, pari al 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi, riguarda i lavoratori under 35 e si applica alle trasformazioni effettuate nella seconda metà del 2026.
DECRETO LAVORO, IL SALARIO GIUSTO E' VINCOLANTE PER GLI INCENTIVI
Il decreto introduce una definizione normativa di “salario giusto”, che diventa condizione per accedere agli incentivi. Il trattamento economico dovrà essere almeno pari a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Anche gli altri contratti non potranno prevedere livelli inferiori.
Previsti inoltre:
Viene istituito anche un sistema strutturato di monitoraggio delle retribuzioni, con il coinvolgimento di INPS, ISTAT, CNEL e Ispettorato del lavoro.
DECRETO LAVORO, VANTAGGI ALLE IMPRESE CHE RISPETTANO LA PARITA' DI GENERE
Oltre agli interventi principali il decreto introduce una serie di misure collaterali con impatto operativo per imprese e lavoratori. Per il 2026 vengono riconosciuti nuovi vantaggi alle imprese in possesso della certificazione di parità di genere. In particolare, è prevista:
una corsia preferenziale (fino al 20%) per la partecipazione alle fiere internazionali organizzate da ICE;
l’accesso gratuito a iniziative promozionali su marketplace ed e-commerce esteri;
la partecipazione gratuita a fiere digitali e attività formative.
TFR E FONDO TESORERIA
Il decreto introduce una disciplina temporanea per il passaggio al fondo di tesoreria INPS: i versamenti relativi al primo semestre 2026 effettuati entro il 16 luglio sono considerati tempestivi senza sanzioni; i lavoratori possono scegliere, entro il 30 giugno 2026, di destinare il TFR maturato alla previdenza complementare, anche se già versato al fondo.
Questa previsione mira a gestire la fase di transizione evitando contenziosi.
DECRETO LAVORO, PROROGA DELL'ISOPENSIONE
Viene esteso fino al 2029 il regime dell’isopensione, lo strumento che consente alle aziende di accompagnare alla pensione i lavoratori più anziani tramite accordi sindacali, con il versamento dell'equivalente della pensione.
RIDER E PIATTAFORME DIGITALI, E CAREGIVER
Un capitolo specifico riguarda il lavoro tramite piattaforme digitali:
Infine, si prevede in via sperimentale l’introduzione di una copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro anche per i caregiver familiari, ampliando così il perimetro delle tutele in ambito domestico e assistenziale.