Decreto Bollette 2026, arriva il bonus luce rafforzato da 315 euro per le famiglie con Isee medio basso. Ecco gli interventi strutturali su bollette, oneri di sistema, fonti rinnovabili, mercato del gas e connessioni alla rete. Tra gli sconti su luce e gas per famiglie e imprese, spicca il contributo da 115 euro per i vulnerabili, ma anche le nuove regole sul PPA, gas e data center.
DECRETO BOLLETTE 2026, LE MISURE IN FAVORE DELLE FAMIGLIE E DELLE IMPRESE
Il provvedimento interviene su:
bonus elettrico per le famiglie;
riduzione degli oneri ASOS per le imprese;
aumento IRAP per il comparto energetico;
gas per imprese e clienti gasivori;
contratti di lungo termine (PPA);
impianti fotovoltaici incentivati;
data center e reti elettriche.
DECRETO BOLLETTE 2026, RAFFORZATO IL BONUS LUCE
Il Decreto Bollette 2026 potenzia le misure di sostegno per i nuclei domestici, introducendo un contributo straordinario destinato ai beneficiari del bonus sociale elettrico e un’ulteriore agevolazione per le famiglie con ISEE medio-basso. Sono previsti infatti 115 euro aggiuntivi per chi già percepisce il bonus sociale elettrico alla data di entrata in vigore del decreto.
L’intervento interessa circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili e si aggiunge al bonus ordinario (mediamente pari a circa 200 euro annui), portando il beneficio complessivo potenziale a circa 315 euro l’anno.
Il contributo sarà erogato secondo modalità definite da ARERA; ed è finanziato con uno stanziamento di 315 milioni di euro per il 2026.
CONTRIBUTO PER FAMIGLIE CON ISEE FINO A 25 MILA EURO
Per il biennio 2026-2027, il decreto consente ai venditori di energia elettrica di riconoscere un contributo straordinario ai clienti domestici residenti con ISEE non superiore a 25.000 euro; E che non siano titolari del bonus sociale. L’agevolazione è pari alla componente PE (prezzo energia) applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, per le forniture attive al 1° gennaio; oppure ai consumi del primo bimestre di fornitura, se l’utenza è attivata successivamente (entro il 31 maggio).
Il beneficio è riconosciuto a condizione che i consumi del bimestre non superino 0,5 MWh; i consumi registrati nei dodici mesi precedenti siano inferiori a 3 MWh. Lo sconto viene applicato in fattura nel quinto mese successivo al bimestre di riferimento. L’adesione alla misura è volontaria per i venditori. ARERA definirà le modalità operative e rilascerà un’attestazione ufficiale ai soggetti aderenti, che potrà essere utilizzata anche a fini commerciali.