Lo sconto sull’età pensionabile per le lavoratrici madri nel sistema contributivo (4 mesi per ogni figlio entro un massimo di 16 mesi) o l’aumento del coefficiente di trasformazione spetta anche alle titolari di Assegno Ordinario di Invalidità (Aoi). Ma in tal caso l’interessata deve presentare apposita domanda all’Inps almeno un mese prima della trasformazione d’ufficio dell’assegno in pensione di vecchiaia (67 anni).
DALL'ASSEGNO DI INVALIDITA' ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA, LA TRASFORMAZIONE D'UFFICIO
La legge n. 222/1984 prevede la trasformazione d’ufficio dell'Assegno in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi minimi, a patto che il lavoratore dipendente abbia cessato la propria attività lavorativa. La trasformazione, invece, non può operare mai per la pensione anticipata.
Un aspetto fondamentale riguarda la contribuzione figurativa: i periodi di godimento dell'assegno in cui non si è prestata attività lavorativa vengono considerati utili per raggiungere i requisiti contributivi minimi per il diritto a pensione (es. 20 anni di contribuzione), sebbene rimangano irrilevanti nel calcolo della misura dell'assegno stesso.
Il beneficio si applica esclusivamente in caso di trasformazione d’ufficio dell’Aoi in pensione di vecchiaia, non può essere invocato qualora sia presentata domanda di pensione di vecchiaia dopo la revoca o la mancata conferma dell’Aoi.
DALL'ASSEGNO DI INVALIDITA' ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA, QUANDO SCATTA LA TRASFORMAZIONE
Come chiarito in precedenza, la trasformazione scatta d’ufficio al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Ciò significa che per i lavoratori in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995 (sistema misto) la trasformazione avverrà al raggiungimento dei 67 anni e 20 anni di contributi.
Per i lavoratori privi di contribuzione al 31 dicembre 1995 bisogna, invece, distinguere:
Per i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 che abbiano effettuato l’opzione per il sistema contributivo ai sensi dell’articolo 1, co. 23 della legge n. 335/1995 la trasformazione avverrà al raggiungimento di 67 anni e 20 anni di contributi. Perché, come noto, in tal caso si applicano i requisiti pensionistici per i lavoratori del sistema misto.
DALL'ASSEGNO DI INVALIDITA' ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA, LE LAVORATRICI MADRI
Come noto alle lavoratrici madri nel sistema contributivo la legge n. 335/1995 riconosce un particolare bonus: un anticipo dell'età pensionabile rispetto ai requisiti ordinari pari a 4 mesi per ogni figlio entro un massimo di 16 mesi o, in alternativa, l'applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiorato che incrementa l'importo della pensione finale.
In questo caso l’Inps spiega che il beneficio non viene riconosciuto automaticamente in sede di trasformazione dell’Aoi in pensione di vecchiaia. Per ottenerlo l’interessata deve presentare un'apposita istanza entro il mese precedente la data di decorrenza teorica della pensione di vecchiaia (calcolata senza l’applicazione del beneficio). Attenzione. In mancanza il diritto decade in modo permanente: non sarà possibile ottenerlo né al momento della trasformazione automatica, né in una successiva fase di ricostituzione della pensione.