Contributi previdenziali e assistenziali, Inps fornisce chiarimenti sulla corretta quantificazione finalizzata al conguaglio 2025. Con la circolare INPS 30 dicembre 2025 l’Istituto fornisce indicazioni sulle modalità da seguire per lo svolgimento delle operazioni di conguaglio, relative al 2025, finalizzate alla corretta quantificazione dell’imponibile contributivo, anche relativamente alla misura degli elementi variabili della retribuzione.
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI, LE MODALITA' DI RENDICONTAZIONE
In particolare, sono illustrate le modalità di rendicontazione di:
I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio:
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI, GLI ELEMENTI VARIABILI DELLA RETRIBUZIONE
L'Istituto di Previdenza ha stabilito che “qualora nel corso del mese intervengano elementi od eventi che comportano variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva nell'ambito di ciascun anno solare la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione”.
Gli eventi o elementi considerati sono i seguenti:
Si ricorda che, ai fini dell’imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo ilprincipio della competenza (dicembre 2025), mentre, ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2026.
Anche ai fini della Certificazione Unica 2026 e della presentazione della dichiarazione tramite il modello 770/2025, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive, nel computo dell’imponibile dell’anno 2025.