Le lavoratrici inserite in un percorso di protezione per violenza di genere hanno diritto a un congedo indennizzato fino a tre mesi, previsto dall'art. 24 del D.Lgs. n. 80/2015. Dal 1° aprile 2019 la domanda si presenta solo in via telematica.
Il messaggio INPS n. 3147 del 5 ottobre 2026 ha recentemente specificato come avviene automaticamente il calcolo e il pagamento diretto dell'indennità attraverso la procedura VioGe. Inoltre ha chiarito le istruzioni sul trattamento fiscale delle somme pagate dall'Istituto.
CONGEDO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA, CHI NE HA DIRITTO
Il congedo spetta alle lavoratrici dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato e alle lavoratrici autonome. Rientrano anche le operaie agricole, le lavoratrici stagionali, quelle dello spettacolo e le collaboratrici domestiche. La lavoratrice deve soddisfare due requisiti:
CONGEDO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA, DURATA E MODALITA' DI FRUIZIONE
| Durata massima | Tre mesi, pari a 90 giornate di prevista attività lavorativa. Non si contano i festivi, i periodi di sospensione dell'attività o di aspettativa e i giorni successivi alla cessazione del rapporto. |
| Arco temporale | Il congedo va utilizzato entro tre anni dall'inizio del percorso di protezione certificato. |
| Modalità | Si può fruire a giornate intere o a ore. |
| Indennità | È pari al 100% dell'ultima retribuzione. |
| Effetti sul rapporto | Il periodo di congedo vale per l'anzianità di servizio e per la maturazione di ferie, tredicesima e TFR. |
PER FARE DOMANDA RIVOLGITI AL PATRONATO INAC CIA
La domanda va presentata all'INPS esclusivamente in via telematica. Oltre al canale dedicati, come il servizio online sul sito dell'Istituto ("Indennità a titolo di congedo per lavoratrici vittime di violenza di genere"), con accesso tramite SPID, CIE o CNS, è possibile rivolgersi al patronato Inac Cia e agli operatori altamente qualificati che operano nelle sedi di tutta Italia.
Al termine della compilazione il sistema rilascia una ricevuta con il numero di protocollo. Alla domanda si possono allegare i documenti necessari, ad esempio il modello SR163 per chiedere l'accredito su conto corrente, libretto postale o carta prepagata con IBAN.
CONGEDO PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA, IL PREAVVISO AL DATORE DI LAVORO
La domanda telematica non viene trasmessa al datore di lavoro. La lavoratrice deve quindi avvisare direttamente il datore o il committente almeno sette giorni prima, salvo oggettiva impossibilità. Nella comunicazione indica le date di inizio e di fine del congedo e consegna la certificazione del percorso di protezione. Resta a suo carico anche la giustificazione delle assenze secondo i tempi e le modalità previsti dal contratto collettivo applicato.
Per la generalità delle dipendenti del settore privato l'indennità viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga, che poi la recupera a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS.
PER CHI PAGA L'INPS
Per alcune categorie, invece, paga direttamente l'INPS:
Con la terza fase della procedura VioGe, rilasciata dal messaggio n. 3147/2026, le sedi INPS possono calcolare e liquidare queste indennità in modo informatizzato.
La procedura gestisce anche eventuali indebiti e riaccrediti. Le domande già definite manualmente restano gestite con la funzione dedicata alle pratiche pregresse.