Gli esoneri contributivi si possono ottenere fino al 31 dicembre. Il Decreto Lavoro di fatto supera la versione prevista dal Decreto Milleprroghe 2026, e la scadenza indicata del 30 aprile. Il bonus torna ad essere erogato in misura piena ma scattano nuovi requisiti per la fruizione.
Nella memoria consegnata alla Camera in occasione delle audizioni preparatorie alla conversione in legge del DL n. 62/2026, l’INPS ha espresso apprezzamento per gli interventi volti ad incentivare l’occupazione, ma se da un lato i nuovi esoneri contributivi si caratterizzano per una maggiore solidità sotto il profilo della compatibilità europea e per una significativa semplificazione procedurale dall’altro si riduce notevolmente la platea di lavoratori e lavoratrici potenzialmente interessati.
BONUS ASSUNZIONI GIOVANI DONNE E ZES, IL RIALLINEAMENTO AL DIRITTO DELL'UE
I nuovi incentivi previsti dal Decreto Lavoro si collocano nel solco delle misure previste dal decreto Coesione e in vigore fino al 31 dicembre 2025 con l’obiettivo di prolungare gli incentivi all’occupazione a favore di giovani, donne e nella ZES.
Superate le disposizioni, mai attuate, previste dal Milleproroghe 2026, il nuovo impianto normativo si differenzia molto rispetto a quanto previsto in precedenza.
Il motivo di fondo sta nel complessivo riallineamento delle misure nel contesto del diritto dell’Unione europea. Gli incentivi previsti dal decreto Coesione, infatti, erano subordinati all’autorizzazione della Commissione europea, una condizione che ha influito nel grande ritardo nell’attuazione delle misure.
LE NUOVE DISPOSIZIONI PER IL 2026
Le nuove disposizioni si differenziano sensibilmente per struttura, condizioni di accesso, intensità e platea dei destinatari, a partire dal nuovo requisito obbligatorio dell’incremento occupazionale netto, che consentono di far ricadere gli interventi nell’ambito di applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) ed evitando quindi la necessità dell’autorizzazione UE.
Ebbene, come evidenziato dall’INPS nella memoria consegnata alla Camera, il cambio di impostazione comporta una semplificazione significativa della fase di attuazione. Così facendo, infatti, sono eliminati i tempi e gli elementi di incertezza legati alle procedure di autorizzazione, “assicurando una maggiore rapidità nell’operatività delle misure”.
BONUS ASSUNZIONI GIOVANI DONNE E ZES CON PLATEE RIDOTTE, CAMBIA IL "LAVORATORE SVANTAGGIATO"
Se da un lato con la versione 2.0 dei bonus è arrivata la semplificazione delle procedure dall’altro si riducono le platee dei possibili interessati dalle agevolazioni.
Tra i requisiti comuni ai tre incentivi entra, infatti, la definizione di “lavoratore svantaggiato” prevista all’articolo 2 del citato Regolamento che comprende, tra gli altri, le persone prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, i disoccupati di lunga durata e ulteriori categorie caratterizzate da specifiche difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.
Rispetto alla versione in vigore nel 2025, per alcuni incentivi da quest’anno viene meno la possibilità di fruire del bonus per le stabilizzazioni (le trasformazioni dei contratti da tempo determinato ad indeterminato), per le quali è previsto uno specifico esonero ma solo per i giovani under 35.
BONUS ASSUNZIONI, ECCO UNA TABELLA RIEPILOGATIVA DEGLI ESONERI PREVISTI
Di seguito una sintesi della nuova versione degli esoneri contributivi per giovani donne e Zes previsti dal decreto primo maggio.
| Bonus assunzione |
|---|
| Periodo agevolato | Importo | Tipologia di contratto | Durata | |
|---|---|---|---|---|
| Giovani | dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 | 500 euro mensili (650 euro per assunzioni nella Zes) | tempo indeterminato | 24 mesi (12 mesi per “lavoratori svantaggiati”)* |
| Donne | dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 | 650 euro mensili (800 euro per assunzioni nella Zes) | tempo indeterminato | 24 mesi (12 mesi per “lavoratrici svantaggiate”)** |
| Zes | dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 | 650 euro mensili | tempo indeterminato | 24 mesi |
| Bonus stabilizzazione giovani | dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 | 500 euro mensili | trasformazione di contratti da tempo determinato ad indeterminato stipulati tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2026 e della durata massima di 12 mesi | 24 mesi |