La legge di bilancio 2026 ha previsto una misura rilevante per il welfare familiare: l'istituzione di un apposito Fondo presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, finalizzato a sostenere i genitori separati o divorziati che non siano assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e che abbiano figli a carico.
Il legislatore riconosce, infatti, che la perdita della disponibilità della casa familiare, unita agli obblighi di mantenimento, costituisce un fattore di rischio economico significativo per molti genitori non collocatari, spesso esposti a difficoltà nel garantire condizioni abitative adeguate per sé e per i propri figli, specie nei contesti urbani caratterizzati da canoni di locazione elevati.
BONUS AFFITTO GENITORI SEPARATI, LE ISTANZE SI POSSONO PRESENTARE ENTRO IL 28 OTTOBRE
Il decreto atttuativo MIT-MEF del 14 settembre scorso è stato pubblicato il 14 ottobre in Gazzetta Ufficiale. La piattaforma per le domande è attiva: le istanze si possono inviare fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2026, esclusivamente online con SPID, CIE o CNS.
BONUS AFFITTO GENITORI SEPARATI, A CHI VIENE RICONOSCIUTO IL CONTRIBUTO
Secondo la formulazione attuale, il contributo potrà essere riconosciuto fino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio, estendendo quindi la tutela oltre la soglia tradizionale dei 18 anni, in coerenza con l’evoluzione normativa che riconosce una responsabilità genitoriale protratta nelle fasi iniziali della vita adulta.
La dotazione finanziaria prevista è pari a 20 milioni di euro per il 2026.
I REQUISITI PER ACCEDERE ALLA GRADUATORIA
Il decreto fa riferimento a un limite di reddito dichiarato e non all'Isee, soluzione insolita per un contributo di questo tipo. Il bonus sarà infatti riservato ai genitori separati che non abbiano dichiarato più di 35mila euro, nell'ultima dichiarazione dei redditi disponibile.
Gli altri requisiti per accedere al contributo sono:
L'assegnazione del contributo avverrà tramite una graduatoria, che riconoscerà priorità a:
BONUS AFFITTO GENITORI SEPARATI, IMPORTO DEL BONUS
Il contributo sarà pari al 50% della spesa sostenuta per il canone di locazione, con un tetto massimo di 6mila euro annui, corrispondenti a 500 euro al mese per dodici mesi.
Le risorse del Fondo sono ripartite tra le Regioni sulla base di tre criteri:
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Si è aperta il 7 ottobre la fase operativa del contributo affitti per i genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare di proprietà e che hanno figli a carico fino a 21 anni.
Le domande si presentano solo online sulla piattaforma sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it, a cui si accede con SPID, CIE o CNS. Nell'istanza il richiedente deve dichiarare, ai sensi del DPR 445/2000, di possedere i requisiti di accesso e indica le condizioni che danno priorità.
Il reddito derivante dall'ultima dichiarazione va inserito arrotondato all'euro superiore, senza decimali. L'ordine di arrivo non dà alcuna precedenza. La graduatoria 2026 sarà elaborata automaticamente per ciascuna Regione in base ai punteggi. A parità di punteggio conta il reddito del richiedente.