Con il messaggio 29 maggio 2026 l'INPS ha fornito chiarimenti in ordine alla nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT (CP2021) per l’individuazione delle attività lavorative cosiddette gravose, il cui svolgimento consente l’accesso all’APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, con disapplicazione dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.
ATTIVITA' GRAVOSE 2026, QUALI SONO
La categoria dei lavori gravosi, come noto, è stata declinata dalla legge 232/2016 (la cd. finanziaria 2017) a seguito del confronto tra governo e parti sindacali per dare un ristoro parziale ai soggetti che hanno svolto nelle propria vita lavorativa lavori particolarmente difficoltosi e rischiosi a partire dal 1° maggio 2017. I benefici si sono via via irrobustiti nel corso degli anni.
ATTIVITA' GRAVOSE 2026, L'AGGIORNAMENTO DELL'ELENCO DELLE PROFESSIONI
La legge 232/2016 e la legge 205/2017 hanno individuato le attività gravose che danno diritto a pensionamenti agevolati. Successivi decreti e leggi hanno aggiornato e ampliato l’elenco delle professioni gravose.
Dal 2023 si applica la classificazione ISTAT 2021 (CP2021), con una tabella di raccordo rispetto alla precedente (CP2011). Dal 2025 i nuovi codici sono utilizzati nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV che l'INPS utilizza in fase istruttoria.
La Legge di bilancio 2026 ha introdotto, nei confronti di chi abbia svolto una delle 15 attività per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa o per almeno sei anni negli ultimi sette, l'esenzione dall'adeguamento alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028 (+ 3 mesi) a condizione di possedere un minimo di 30 anni di contribuzione e non essere titolare, al momento del pensionamento, dell'Ape sociale. Tale dispensa si applica sia ai requisiti per la pensione di vecchiaia che della pensione anticipata nonché della pensione anticipata con i requisiti ridotti per il lavoro precoce.
Dal 1° gennaio 2022 l'allegato n. 3 alla legge n. 234/2021 ai soli fini dell'ape sociale ha individuato 23 categorie professionali più ampie rispetto ai precedenti criteri. Attualmente, pertanto, i benefici previdenziali risultano differenziati a seconda dei casi:
LE CORRISPONDENZE TRA VECCHI E NUOVI CODICI
Con il messaggio, si chiariscono le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici:
A tale riguardo, in via telematica, i servizi del Ministero del Lavoro comunicano all’INPS l’esito della verifica delle attività gravose sulla base delle dichiarazioni e delle comunicazioni obbligatorie del flusso UNILAV.
Le domande di accesso alle prestazioni pensionistiche devono essere valutate secondo le nuove corrispondenze tra codici professionali.