Assegno unico e bonus nido, tra i beneficiari sono inclusi i titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione. A seguito di una recente evoluzione giurisprudenziale, l’Istituto ha rivisto le proprie disposizioni in materia di prestazioni familiari per i cittadini extracomunitari. I titolari di permesso di soggiorno per attesa occupazione potranno ora accedere all'Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU) e al Bonus asilo nido.
Con il recente messaggio l'Istituto di Previdenza adotta nuove disposizioni alla luce delle sentenze dei tribunali di Trento, Torino e Monza, che hanno ritenuto che limitare l’accesso a queste misure costituisse una discriminazione, imponendo all’Istituto di adeguarsi. I giudici hanno ordinato all'Istituto di modificare le proprie circolari e di riesaminare tutti i provvedimenti di rigetto.
ASSEGNO UNICO E BONUS NIDO, INDICAZIONI PER LE DESI TERRITORIALI INPS
Le indicazioni fornite dall’Istituto sono operative da subito. Le sedi territoriali dovranno accogliere le nuove richieste presentate da chi possiede il permesso di soggiorno per attesa occupazione, purché siano soddisfatti anche gli altri requisiti previsti dalla legge.
Le nuove domande verranno accettate se si rispettano i requisiti. Le domande già inviate saranno riesaminate dagli uffici competenti. Se la domanda è stata respinta, è possibile presentare una richiesta di revisione.
ASSEGNO UNICO E BONUS NIDO, LE PRESTAZIONI SARANNO LIQUIDATE CON RISERVA DI PETIZIONE
Le prestazioni saranno liquidate con riserva di ripetizione, in attesa dell'esito definitivo dei giudizi di Cassazione ancora pendenti e di eventuali evoluzioni normative.
Non si tratta solo delle nuove istanze. L’INPS spiega che, in presenza dei requisiti, “devono essere accolte le domande già presentate e poste in evidenza alle Strutture territorialmente competenti per la lavorazione”. Anche chi ha visto la propria domanda respinta in passato potrà ottenere un riesame in autotutela. L’INPS ha impugnato le sentenze e ha proposto ricorso per Cassazione. Di conseguenza, l’erogazione delle somme avviene con una clausola specifica.