L’Istituto di Previdenza rende noto il rinvio della riforma dell'accertamento della disabilità per anziani over 70 con patologie croniche. Per questa categoria di persone resta in vigore il vecchio sistema di accertamento dell'invalidità, anche nelle province dove è partita la sperimentazione. Si torna ai vecchi criteri di accertamento almeno fino al 1° gennaio 2028 anche nelle province dove è già in vigore la sperimentazione dell'accertamento unico.
Il legislatore ha ridisegnato il calendario della riforma in favore delle persone anziane, introducendo un’importante clausola di salvaguardia per gli ultrasettantenni.
ACCERTAMENTO INVALIDITA', IL RINVIO DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE
La cosiddetta "valutazione multidimensionale unificata" — che avrebbe dovuto accentrare nei Punti Unici di Accesso (PUA) presso le Case della Comunità l'accertamento per invalidità civile e servizi sociali — non entrerà a pieno regime immediatamente.
Secondo le nuove scadenze:
ACCERTAMENTO INVALIDITA', PER GLI OVER 70 CON PATOLOGIE CRONICHE NON CAMBIA NULLA
Fino al 31 dicembre 2027, per gli anziani che hanno compiuto 70 anni e che soffrono di almeno una patologia cronica, nulla cambierà rispetto al passato. Anche nelle province che hanno già avviato la sperimentazione della riforma sulla disabilità (D.Lgs 62/2024), per questa specifica fascia di popolazione continueranno ad applicarsi le procedure "ordinarie" previste dalle leggi 104/92 e 118/71.
CHI RIGUARDA L'ESENZIONE
Nello specifico l’esenzione riguarda le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:
ACCERTAMENTO INVALIDITA', I CITTADINI OVER 70 POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA TRAMITE IL PATRONATO INAC
Per evitare blocchi amministrativi in attesa dell'aggiornamento dei sistemi informatici, dal 1° giugno 2026 i cittadini ultrasettantenni dovranno seguire l’iter tradizionale per il riconoscimento dell’invalidità e della condizione di handicap:
ACCERTAMENTO INVALIDITA', LA DEROGA IN VIGORE PER EVITARE LA CONFUSIONE DURANTE LA FASE DI TRANSIZIONE
La deroga è particolarmente significativa per città come Milano, Roma, Torino, Napoli e Firenze (e molte altre province citate nel decreto), dove la sperimentazione della riforma generale sulla disabilità è già in corso. Per gli over 70 di questi territori, il legislatore ha deciso di mantenere il binario dell'invalidità civile tradizionale per garantire continuità nelle tutele e non generare confusione durante la fase di transizione.
Nelle restanti province non interessate da sperimentazioni, invece, le procedure vigenti continueranno a essere applicate a tutti i cittadini, indipendentemente dall'età.